Quando si vuole far nascere un blog che ottenga dei buoni risultati, uno dei punti basilari è il piano editoriale, uno strumento che consente anche di aumentare le vendite, migliorare il fatturato e migliorare i lead.

Cos’è un piano editoriale e come lo si crea

Per definizione un piano editoriale è un metodo che serve a guidare, attraverso delle regole flessibili, i post, le pubblicazioni e gli articoli in modo che si raggiunga l’obiettivo di scrivere contenuti utili. Il piano editoriale è un documento che viene condiviso da tutte le persone che fanno parte del team e che grazie ad uno schema ben preciso procedono nella stessa linea per raggiungere nel miglior modo possibile gli obiettivi preposti.

In alcuni casi il piano editoriale deve essere “fluido” e quindi deve essere rivisto verificando i punti che sono stati definiti, riadattandoli ai cambiamenti che nel frattempo sono avvenuti nel web. In questo modo si è pronti a cambiare direzione e prendere in carico velocemente le modifiche dovute ad eventi che si sono verificati e notizie che sono state pubblicate. Il piano editoriale strategico comprende le “linee guida” che aiutano chi lo scrive a creare un lavoro di “content marketing” che si adegui in modo perfetto alle sue esigenze.

Pubblicando senza avere effettuato una attenta pianificazione significa pubblicare a caso e rischiare di non soddisfare i bisogni degli utenti. Normalmente il piano editoriale è un documento “PDF” lungo 20 pagine circa, nel quale saranno presenti delle tabelle con le keyword che si intendono utilizzare, screenshot e matrici, elementi che consentono al blogger di capire su quali argomenti scrivere all’interno del blog, il cui successo è legato proprio all’osservanza di questi punti.

Chi realizza il piano editoriale

I professionisti che realizzano il piano editoriale, oltre a conoscere come si scrive, devono anche avere delle conoscenze riguardo l’inbound marketing. Il capo redattore, cioè un professionista che sia in grado di coordinare attentamente il progetto, è la figura ideale per realizzare il piano editoriale e per metterlo in pratica. Questa persona, oltre ad aver approfondito il “target” al quale ci si rivolge, definisce anche quello che viene chiamato “tone of voice” e quindi può seguire il calendario editoriale del blog con cognizione di causa, interagendo con le altre figure, organizzare le pubblicazioni e commentare i report della situazione.

A cosa serve un piano editoriale

Il motivo principale per la creazione di un piano editoriale è la definizione dei contenuti utili da pubblicare “online” ed anche “offline” in modo da ottenere un risultato, che non deve essere soltanto quello di un guadagno economico, oppure ad aumentare il numero di clienti su Internet. Il piano editoriale ha anche degli step intermedi che servono allo stesso tempo per fidelizzare la community e migliorare il posizionamento del blog. La definizione più semplice per capire l’importanza del piano editoriale è racchiusa in due domande principali: cosa pubblicare e per chi. Con il piano editoriale si può analizzare il pubblico di riferimento, analizzando attentamente i possibili lettori del blog e anche creare delle “reader personas”.

Il calendario editoriale

Uno strumento strettamente connesso al piano editoriale è il “calendario editoriale”, grazie al quale, anche aiutandosi con un “tool specifico” vengono tenute sotto controllo le date e i titoli dei post che devono essere pubblicati nel blog, mantenendo in questo modo un ritmo di pubblicazione continuo e costante nel tempo. Con un buon calendario editoriale gli articoli saranno sempre presenti nel momento giusto. Un esempio di questa possibilità è quella di stabilire, mediante dell’analisi di vendita che si trovano anche su Google Trends, che per la festa di San valentino, che cade il 14 febbraio di ogni anno, le pubblicazioni dedicate alla festa devono arrivare nel web a 5 giorni prima.

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